presentazione di:

Fabio Granata (assessore alla Cultura di Siracusa) con un intervento di Enzo Papa (presidente della associazione culturale “Vittorini-Quasimodo”)

Nel corso della serata: l’autore approfondirà qualche aspetto del romanzo, accompagnato dalla lettura di alcuni brani scelti e dalla proiezione di un breve filmato

Circolo Unione Siracusa, contrada Isola via Lido Sacramento 45 Domenica, 9 Luglio 2023, ore 19,30

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« Le vicende che ho narrato in questo romanzo, seppur frutto della invenzione letteraria, sono ispirate ad un fatto storico davvero accaduto …

E’ vero, infatti, che l’imperatore Costante II nell’anno 663 d.C. trasferì la capitale dell’Impero Bizantino da Costantinopoli a Siracusa. E’ vero che vi fu ucciso il 15 settembre del 668 a seguito di un oscuro complotto, che rappresenta ancor oggi uno dei più misteriosi gialli medievali. E’ vero che proprio in quegli anni fu sperimentata ed elaborata la micidiale arma segreta del “Fuoco greco”. E’ vero che questo imperatore, in un’età bigotta come la sua mostrò una sorprendente modernità di pensiero politico, avviando una radicale riforma dello Stato, che colpì gli interessi di molti poteri forti del suo tempo …

Ma con questo romanzo ho voluto soprattutto raccontare un’età oscura e misteriosa, eppure di enorme fascino, come quella bizantina. Ho cercato di dare una chiave di lettura, anche politica, alla figura di un imperatore dalla sorprendente modernità e ingiustamente condannato dalla “damnatio memoriae” della Storia. E ho provato a far rivivere una civiltà straordinaria che, seppur cancellata dalla faccia della terra sin dalla caduta di Bisanzio nel lontano 1453, vive ancor oggi sommersa nell’anima e nella cultura di una gattopardiana Sicilia, il cui popolo, nonostante i secoli trascorsi, è rimasto ancor oggi profondamente bizantino … »

ANSELMO MADEDDU

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La trama ..

Anno 1968, il giovane Totò Salinas trova in un antico palazzo di Ortigia il manoscritto ottocentesco del suo avo Matteo Scandurra di Belmonte con la traduzione di un inedito codice bizantino, occultato da sempre dalla Chiesa. Sotto l’apparente aspetto di una banale agiografia (riguardante la vita di un tal San Staurachios), il documento smascherava invece una scomoda verità, facendo luce sull’oscuro assassinio dell’imperatore Costante II, vittima di un torbido complotto di palazzo a Siracusa, dove il basileo aveva trasferito la capitale dell’impero bizantino per contrastare l’avanzata dell’Islam del califfo Mu’awiya …

Anno 668, il monaco Venanzio da Canterbury, l’autore del codice, è invitato da papa Vitaliano a sostenere una causa della Chiesa presso le sedi imperiali. Ma sfuggito ad un misterioso attentato a Bisanzio, grazie ad un enigmatico monaco di nome Staurachios, Venanzio giunge con questi in Sicilia. Il loro arrivo nel monastero di San Pietro ad Bajas a Siracusa, però, dà vita ad un’agghiacciante serie di delitti. Solo allora Venanzio scopre la vera identità di Staurachios e si accorge di essere finito suo malgrado al centro di un pericoloso intrigo internazionale, con arabi e bizantini che si contendono una micidiale arma chimica con la quale avrebbero inteso dominare il mondo: il fuoco greco! Scambiato per una spia e braccato dai servizi segreti, Venanzio comprende che per salvarsi non ha altra scelta che fuggire dal monastero, consegnare al basileo la formula dell’arma chimica e sventare il complotto. Ma la sua corsa contro il tempo, tra mille colpi di scena, si arresterà contro un drammatico imprevisto …

Anno 1968. E’ il “Sessantotto”. Soffia il vento della rivoluzione. Ma per Totò Salinas, dall’assassinio di Costante a quello di Bob Kennedy il Mondo sembra non essere mai cambiato. E quel manoscritto finisce così col diventare per il giovane un documento rivoluzionario, … il suo “Sessantotto”! Incuriosito, Totò affida lo studio dell’oscuro manoscritto a un anziano poliziotto archeologo, don Ciccio Magrì, e questi dà vita ad una insolita indagine poliziesca verticale nel tempo alla ricerca dei moventi, dei mandanti e degli esecutori di uno dei più misteriosi delitti eccellenti della storia siciliana! Ma come all’insegna di ciclici, ineluttabili destini, ad un tratto, Totò si accorge che quelli che, come lui, erano entrati in possesso, nel passato, di quel dannato manoscritto (un gesuita olandese, un benedettino francese e il suo avo), erano morti tutti in circostanze molto misteriose …


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