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PROCESSO A VITTORINI EDITORE: ASSOLTO LO SCRITTORE SIRACUSANO MA “ATTl” AD ALTRO GIUDICE PER QUANTIFICARE IL DANNO ECONOMICO ARRECATO  

Assolto perché il fatto non sussiste ma si rimettono gli atti ad altro giudice da… designare per la valutazione dei danni patrimoniali. 
Insomma, Elio Vittorini nelle vesti di editore non agì con dolo o colpa quando, ad esempio, rifiutò la pubblicazione del Gattopardo ma, a giudizio della presidente della Corte Simona Lo Iacono, con la sua condotta arrecò alle casse delle case editrici per le quali lavoró “un danno di natura squisitamente patrimoniale, avendole private di entrare ben cospicue oltre agli introiti di ristampe, traduzioni. Danno soggetto a rivalutazione e interessi”. 
Schiacciante il giudizio di non colpevolezza nella valutazione della giuria popolare.
Il processo a Vittorini editore è stato l’appuntamento principale del secondo giorno della “Settimana Vittoriniana” che culminerà sabato prossimo all’Antico Mercato di Ortigia (ore 20:30) con la cerimonia di consegna del XXIV Premio letterario nazionale Elio Vittorini – VI Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi. 
Davanti alla Corte presieduta dalla scrittrice Simona Lo Iacono, questa volta nelle sue vesti “ufficiale” di magistrato, a sostenere le ragioni della pubblica accusa c’è il professore Antonio Di Grado, presidente della Commissione di valutazione delle opere in gara, mentre a rappresentare le ragioni della difesa è il professore Salvatore Ferlita, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università Kore di Enna. A guidare la giuria popolare – rappresentata da tutti i presenti in sala, il blogger Giuseppe “Gingolph” Costa. A introdurre il tema del processo Enzo Papa, presidente dell’Associazione culturale Vittorini – Quasimodo che promuove il premio assieme all’Assessorato alla Cultura della Città di Siracusa, in collaborazione con la Fondazione INDA e con il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

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